
DISSERTAZIONE
SEMI
- SCIENTIFICA SULLA FORMAZIONE DELLE STRONZE... GOCCE D'ACQUA
Capita,
parlando con le persone, di sentirsi odiata e di provare odio. E' un
sentimento decisamente umano e l'evoluzione di esso che è e rimarrà,
una delle cose più complesse, a livello puramente fisico, da
condividere, Tutti noi dovremmo, smettere assolutamente di
acconsentirne il corso e di seguirne l'involuzione prima che sia
troppo tardi. Mere scintille, che come lingue infuocate vengono
assopite diluendosi in una dannata goccia d'acqua.
Consapevole
di essere costantemente odiata, falsamente inconsapevole della mia
inattitudine nell'esprimere questo sentimento.
Mi sono sempre e solo paragonata ad una essenziale: STRONZA GOCCIA D'ACQUA
La forma : mutevole se pur indicativamente sferica, dettata dall'elettrostaticità, quasi in costante tensione superficiale. Molecole che dentro di me sono attratte inevitabilmente da altre molecole in una astrusa danza, che ne racchiude l'armonica essenza, sfericamente intrecciata. Semplici particelle languidamente coese tra loro.

Il
suono : si propaga in maniera anomala. Essa è piccola e non ne ha
mai colpa. Quando una gocciolina colpisce la superficie di un
liquido, è la risonanza delle bolle eccitate intrappolate
sotto l'acqua a permettere la propria contemplazione sonora .Tutte
queste bolle oscillanti sono responsabili per la maggior parte dei
suoni provenienti da tutti i liquidi, come l'acqua corrente, poiché
pienamente appagate da molte collisioni di gocce in forma liquida.
Il piacere : sentirmi fluida, riuscendo a respirare, grazie alla pressione osmotica dettata dalla mia molarità scarsa, concentrata all' interno del volume della soluzione e strettamente relazionata ad un composto dannatamente ionico, racchiusa in una stanza caleidoscopica, inebriata dalla formazione di gocce ,che sublimano la loro pura e semplice formazione prettamente scientifica.
La stronza goccia d'acqua :
Plasmatica, mi adeguo prendendo la forma, dettata dagli eventi. Sempre vogliosa di provare nuove forme di me stessa, di vivere la vita come voglio, sempre e solo come una piccola e stronza goccia d'acqua nel mare della vita, ma immersa languidamente nel desiderio intrinseco di essere parte del fiume in piena, di cui in maniera anomala, ne sento costantemente l'esigenza.

Esisteranno sempre persone che mi odiano, come ciclica è la mia cadenza e la mia esistenza, alcune accetteranno me come sono, altre continueranno ad odiarmi senza che la loro forma d'odio sia contraccambiata, semplicemente non hanno assimilato il concetto, in cui mi sono conformata nel tempo e di conseguenza pienamente accettata per come sono. Realmente, i singoli individui dovrebbero naturalmente smetterla di giudicare la mia essenza. Cercando nel caso di fondersi in me entrando a far parte della mia dannata coscienza.





















